"Tra il cuore e l'ascella", un cortometraggio in Valturcana

Antonio G. Bortoluzzi e DVD Tra il cuore e l'ascella

 

Io traffico con le parole: servono per mettere in piedi una storia con dei personaggi che si muovono dentro un mondo. Qualcosa che abbia un cuore e magari sia utile a qualcuno: alle volte sono stato fortunato e dal nulla sono comparsi sulla pagina i luoghi, i visi, le voci e aspetti che nemmeno m’immaginavo di voler dire e sono stati scoperti da altri che hanno completato il quadro.
In questo caso è accaduto con il cortometraggio dal titolo “Tra il cuore e l’ascella” del filmaker Eros De Bona che ha voluto trarre da un mio racconto questo bel film di 25 minuti. Il racconto “Tra il cuore e l’ascella” era stato segnalato al Premio letterario Frontiere-Grenzen e pubblicato in antologia nel 2009, a Eros era piaciuto molto perché parlava di un’esperienza di vita anche sua: l’emigrazione.
Dal racconto abbiamo ricavato la sceneggiatura e poi coinvolto conoscenti e amici per provare a fare una cosa grande per noi: il primo film.

L’incontro fondamentale è stato con l’attore Marco De Martin Modolado che ha portato mestiere ed esperienza sul set. Per i costumi e le location, dato che la storia è ambientato nel 1960, abbiamo cercato nei vecchi armadi le giacche e le camicie dei nostri genitori, gli strumenti del lavoro contadino dei nonni e siamo stati nelle antiche case che conservano intatti gli arredi del passato.
E finalmente il primo ciack in Valturcana dove sono nato e dove sono ambientate tutte le storie che scrivo. Quel giorno di febbraio, mentre gli amici attori diretti da Eros erano già in costume e stavano provando a camminare a favore di camera, io ero con la mia vicina di casa, unica abitante stabile del borgo, e le spiegavo cosa stavamo facendo con tutte quei giovani in giro tra le case abbandonate. Quando ha visto i ragazzi comparire dal viottolo è ammutolita e mi ha detto: “Dio, sembrano tuo padre e gli altri che partono per la Svizzera”. Ecco, in quel momento ho sentito che eravamo vicini al cuore caldo del film: risvegliare una storia vera della nostra gente, che era assopita dentro di noi.

E così il cortometraggio “Tra il cuore e l’ascella” racconta le aspirazioni d’amore e di un futuro migliore di un giovane emigrante degli anni ’60 che da un’isolata valle montana della provincia bellunese va a lavorare come muratore stagionale in Svizzera. Ci sono la malinconia, il dramma e anche la comicità in questo racconto di un’Italia rurale e giovane lanciata verso la modernità. La storia: il giovane protagonista, appena operato di appendicite è convalescente nel piccolo borgo di montagna; questa infermità non gli permette di partire come muratore con i cugini per la Svizzera. Li raggiunge solo un mese dopo, ma appena sceso dal treno, e incamminatosi lungo una via deserta, scorge a terra un magnifico pacco regalo; lo raccoglie circospetto e lo infila sotto la giacca (da cui il titolo "Tra il cuore e l’ascella"). Mentre corre dai cugini e dalla zia, che lo ospitano nel loro appartamento, fantastica su cosa può contenere e pensa a Lucia, la morosa lasciata in Italia.
Certo, c’è anche il colpo di scena, che forse dirà qualcosa sulla condizione dell’emigrante in terra straniera e dei legami familiari che sono una rete di protezione salda. Di sicuro c’è il tentativo di tornare su un tema sociale eterno con uno sguardo nuovo e non retorico.
Anche se questa storia è stata scritta molto tempo prima del romanzo “Paesi alti”, in realtà racconta come potrebbe essere diventato Tonìn (che aveva 13 anni nel 1955) negli anni ’60, diventato quindi uomo e costretto a seguire il destino del padre emigrante. Non è un sequel voluto, è che raccontando le storie che ho visto e udito intorno a me, va a finire che s’intrecciano e, come il giorno delle riprese in Valturcana, danno di nuovo vita al borgo di montagna.

TRA IL CUORE E L’ASCELLA
Regia di Eros De Bona; soggetto di Antonio G. Bortoluzzi; sceneggiatura Antonio G. Bortoluzzi e Eros De Bona; attore protagonista: Marco De Martin Modolado;
colonna sonora: Lorenzo Mazzucco, Igor Mazzucco, Stefania Pillon;
altri interpreti: Erik Sacco Zirio, Fabio Malacrida, Alberto Fornasati, Lino Vigna, Antonio G. Bortoluzzi, Stefania Pillon, Francesca Bogo, Anna Novelli, Marinella Gatto, Verena Bortoluzzi, Erica Costa, Giulia Turrin, Fabio Slaviero, Daniel Bogo, Eros De Bona.

Eros De Bona regista longaronese, è nato nel 1971. Finita la scuola è stato emigrante in Germania fino agli anni’90, oggi lavora in un’occhialeria e risiede in Alpago con la famiglia. Ha sempre coltivato l’amore per il cinema, dilettandosi nell'uso della videocamera: una grande passione trasmessagli dal padre.
Operatore e regista autodidatta, i suoi lavori spaziano da video sportivi a documentari, da manifestazioni culturali a spot pubblicitari. Ha ripreso personaggi famosi come: Michael Schumacher, Alessandro Del Piero, Arisa, Mogol, Leo Gullotta, Laura Morante, Renzo Martinelli, Carlo Azeglio Ciampi che insieme a eventi locali vanno a comporre un importante archivio audiovisivo.
Nel cortometraggio “Tra il cuore e l’ascella” si cimenta in tutti gli ambiti della realizzazione cinematografica curando la regia, le riprese, il montaggio.

Marco De Martin Modolado attore, è nato a Belluno nel 1982 e vive a Torino. Ha iniziato a recitare con le Bretelle lasche, i SeQueris e l’associazione G(h)ita. Nel 2016 si è diplomato nella scuola di teatro PAUT Performing Arts University con i maestri Philip Radice, Paola Tortora, Eugenio Allegri e Calogero Marchese. Dal 2015 ha svolto un percorso di recitazione cinematografica a Torino nella scuola Moving Acting Studio di Calogero Marchese. Nel 2016 ha fondato “Due x Uno Cinque” una compagnia di teatro che porta in scena lo spettacolo “L'Inferno Abbondio sul naso dei bugiardi”. Nel 2016/17 ha lavorato come attore negli spettacoli teatrali, “La Banca di Pinocchio” e “Game lover, imprevisto d'amore” per il regista e attore Calogero Marchese. È stato protagonista di una serie pubblicitaria per il web “Supermegatak” e per lo spot “Fiat Talento”. Protagonista nei cortometraggi “Tra il cuore e l'ascella” (di Eros De Bona), e “Mosca Cieca” per il politecnico di Torino è stato attore nei film “Il mio giorno”, “Luigo”, e “27” per il regista Stefano Usardi. Lavora come modello per lo studio fotografico “f.8” di Belluno.

Prossime proiezioni:

3 settembre 2017 Tambre BL, anteprima al Mese del libro

15 novembre 2017 Auser Domegge di Cadore BL

14 dicembre 2017 Università A/A Pieve di Cadore BL