Paesi alti

copertina paesi alti

L'ANIMA DELLA MONTAGNA

Negli anni Cinquanta, in certi borghi sperduti di montagna, tutto è immobile sotto distese di neve che sembrano non sciogliersi nemmeno d’estate. Le parole boom economico, lì nei Paesi alti, non hanno alcun significato. Allora si emigra, si lavora la terra, si allevano bestie e si risparmia su tutto, anche sulle parole.
Paesi alti narra la storia del giovane Tonìn, di sua madre, della comunità che li circonda e avvolge. Una storia che dà voce alle cose non dette e che rimangono per sempre in fondo all’anima.

PREMIO DELLA MONTAGNA CORTINA D'AMPEZZO 2016 - FINALISTA

Motivazione della giuria: “Un frammento di paese aggrappato alla montagna e una piccola umanità avvinta alla natura, ai suoi riti millenari con le stagioni che scandiscono la vita di una gente a cui arrivano da lontano gli echi di una Storia che, dopo la guerra, sta riprendendo il suo cammino nella speranza del cambiamento. Al centro un ragazzo alla Mark Twain, una madre ossessionata dalle buone maniere, un padre emigrante da sostituire, intorno gli amici di borgata, scavati nei volti antichi di uomini e di donne di un mondo scomparso, al quale tributare tuttavia un’ultima carezza della memoria incastonata in un tempo di semplici gioie e reticenti sofferenze. Una storia di sentimenti ruvidi e forti raccontati in una scrittura la cui gergalità paesana si scioglie nella proprietà di una prosa limpida e vigorosa, per la qualità del racconto e di uno stile che ad esso regala un particolare risalto espressivo.”

PREMIO C.A.I. LEGGIMONTAGNA 2015 - TERZO CLASSIFICATO

Motivazione della giuria: “Rappresentazione suasiva di una montagna e di un mondo che non esistono più, resa con autentico tono popolare anche nella struttura narrativa e nei dialoghi, alternati con momenti di riflessione che danno profondità psicologica al protagonista e all’ambiente. Senza intenti didascalici o elementi artificiosi, la quieta e faticosa solidarietà umana dell’Alpago viene descritta dall’autore con partecipazione affettuosa e una sottile nota di nostalgia”. Tolmezzo, settembre 2015.

Chissà com’era avere sempre il proprio padre a casa, tutte le sere, anche d’estate quando la luce cala talmente piano che non sembra mai veramente buio e poi ti giri e della persona che hai vicino vedi solo i denti e gli occhi.

Galleria fotografica

Il trailer di "Paesi alti"

 

La rassegna stampa di "Paesi alti"

 

I link di "Paesi alti"

video - recensioni - interviste - articoli

video - Telebelluno "Incontro con..." di A. Cecchella
video - Paesi alti al Carta Carbone festival con Fulvio Ervas
video - 7GOLD: 7inpunto "Antonio G. Bortoluzzi"

intervista - Bellunopress, di E. Franceschini
recensione - Mangialibri, di R. Bollo
recensione - Satisfiction, di N. Vacca
recensione - Franzmagazine, di C. Vezzaro
articolo - Corriere del Veneto, di B. Mozzi
articolo - Senzaudio, di G. Bodi
recensione - Ariasottile, di D. Rasicci
incontro - LiberalBelluno: Conversazioni in Taverna

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