Come si fanno le cose - letto da critici e giornalisti

Copertina romanzo

Condivido con immenso piacere alcuni estratti degli splendidi articoli che in queste settimane hanno accompagnato “Come si fanno le cose” (Marsilio Editori) su quotidiani, riviste, web. Credo che un romanzo sia soprattutto negli occhi e nel cuore di chi legge.

“Dolce e scabro, questo libro è percorso da un filo costante di serietà e di poesia: la poesia dell’umana pietà verso noi uomini che trascorriamo la vita così in fretta nella nostra piccola porzione di mondo, cercando l’effimero, mentre il nostro cuore ha quiete e forza solo se non rinneghiamo il passato.” Famiglia Cristiana: Antonia Arslan, 12.09.19

"In Come si fanno le cose Bortoluzzi affronta il disagio e le disarmonie del nostro tempo. Molte grandi questioni sociali si affacciano in queste pagine - dalle morti sul lavoro, alla concorrenza del mercato cinese - ma, grazie anche a una strategia narrativa felicissima, l'autore riesce a parlarci della sfida di sempre: il coraggio di essere felici, tra solitudini, fatiche e delusioni." La Domenica del Sole 24 Ore: Teresa Franco, 28.07.19.

"Bortoluzzi recupera anche i temi delle radici della sua precedente trilogia di montagna, e segnatamente il mondo scomparso dell'altopiano, e dei suoi valori umani, lavorativi ed etici, in contrasto con la disumanizzazione della fabbrica." La Lettura del Corriere della Sera: Ermanno Paccagnini, 04.08.19.

"Bortoluzzi costruisce un racconto ilare e struggente, dove in filigrana sembra già di vedere un film con Claudio Bisio nei panni di Valentino e Lino Guanciale in quelli di Massimo. Con in più l’idea robusta di credere ancora in un presente dove essere di nuovo, insieme, parte di qualcosa.” Il Piccolo di Trieste: Pietro Spirito, 02.06.19.

“Tanto di più si può apprezzare la scrittura ironica di un Bravo autore, Antonio G. Bortoluzzi che in Come si fanno le cose evita i toni apocalittici, la facile epica del disastro industriale anche quando racconta proprio questo: il disastro industriale.” Corriere del Veneto, Corriere del Trentino: Francesco Chiamulera, 23.05.19.

“Un romanzo che parla di montagna, lavoro, ma anche di avventura, amicizia, amore”. Mattino di Padova, Nuova di Venezia, Corriere delle Alpi: Nicolò Menniti-Ippolito, 24.05.19.

“Nel romanzo c’è tutto il disincanto di questi anni, ma allo stesso modo la voglia di non arrendersi, di continuare a coltivare sogni, seppur confusi e persino delittuosi, perché i sogni non possono essere portati a processo; si possono processare i sognatori, non i loro sogni.” Adige, Alto Adige: Andrea Nicolussi Golo, 29.05.19.

“Come si fanno le cose senza dubbio inaugura una nuova stagione della sua produzione. Bortoluzzi adesso è uno scrittore del suo tempo che ha deciso di raccontare il presente in cui tutte le cose che facciamo, soprattutto quelle più importanti, nella vita poggiano sul niente e le coincidenze.” www.gliamantideilibri.it: Nicola Vacca.

“Una storia di amicizia e di avventura che l’autore porta a compimento tenendosi, come nei lavori precedenti, alla larga dall’immagine stereotipata e in definitiva falsa di una montagna-cartolina lontana dalla realtà, descrivendo più realisticamente una montagna matrigna, spesso difficile da vivere e abitatato da persone e non da folletti e gnomi.” Corriere della Alpi: Ezio Franceschini, 19.07.19.

“Un romanzo stratificato, si direbbe, questo di Bortoluzzi, dove la storia principale è semplice ma i temi affrontati sono tanti, importanti e profondi; un romanzo dalla lingua limpida e precisa e dal tono inconfondibile, che si lascia leggere con grande facilità; che diverte, commuove e nello stesso tempo induce a riflettere.” www.vitaminevaganti.com: Loretta Junck.

“E’ un libro che vale la pena di incrociare perché, come in una trasmissione dell’Angela padre, ti fa scoprire la vita, anche segreta, di una specie che credevamo estinta da molti anni: gli operai ed anche, altrettanto da proteggere ma con maggior gentilezza, le operaie.” www.altitudini.it: Davide Torri.

“L’Alpago diventa personaggio nel nuovo inizio di Antonio G. Bortoluzzi” Il Gazzettino di Belluno: Marco D’Incà.